• Sab. Feb 4th, 2023

Breve storia di Bastia e la trasformazione di Piazza Mazzini dal ‘900 a oggi

DiAntonio Mencarelli

Nov 18, 2022

Il video con tutte le immagini delle trasformazioni dal ‘900

(più avanti il testo completo)

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Breve storia di Bastia

  • Le prime testimonianze archeologiche riguardanti Bastia risalgono al I e II secolo a. C, cioè alla fase repubblicana di Roma, quando la zona circostante, dopo la bonifica della parte occidentale della valle occupata dall’antico lago umbro, era stata civilizzata, con la nascita di una economia basata sull’agricoltura e sulla utilizzazione del fiume Chiascio come fonte di risorse ittiche.
  • Il periodo delle invasioni barbariche (V-VI  secolo d.C) semina nella nostra terra desolazione e terrore, con incursioni che rendono deserte le campagne un tempo fiorenti. Gli abitanti si rifugiano sui monti, nelle selve o nei pochi abitati ben difesi da mura.
  • Verso la fine del VI secolo l’Umbria, già rovinata dalle incursioni dei Goti e dei Franchi, è nuovamente sconvolta dall’invasione dei longobardi che dilagano da Nord spingendosi fino al Tevere e si installano sul Ducato di Spoleto.
  • La controffensiva bizantina libera Perugia e ferma i Longobardi sul Chiascio che diviene così il confine tra Perugia bizantina e i longobardi dall’altra sponda, all’interno del cosiddetto “corridoio bizantino”.
  • L’Isola romana, cioè l’isolato appartenente al territorio bizantino, è una struttura urbanistica sul modello delle città romane (con il cardo e il decumano), ampliatasi poi intorno alla pieve di S. Angelo fino a porta Tuderte.
  • L’Insula, probabilmente costruita dai perugini come testa di ponte difensiva, si situa tra il fiume e le restanti paludi e questo stato di cose perdura fino all’VIII secolo, quando il territorio perugino passa definitivamente sotto il potere dei papi. Ma i segni di tante vicende permangono nelle campagne prossime al fiume: vocaboli come Romavecchia, S. Lorenzo, S. Elisabetta, sono cosparsi di tombe e ossa umane. La sponda destra del fiume tra Costano e Bastia, fortificata con torri e avamposti murati, nel tempo farà riaffiorare testimonianze archeologiche al momento delle arature dei campi da parte dei contadini.
  • Sopraggiunta la pace, al posto delle rovine sorgono i monasteri benedettini e le prime cappelline romaniche: S. Paolo delle Abbadesse, S. Giovanni del Chiascio, S. Andrea, S. Bartolomeo del Chiascio, S. Apollinare, S. Costanzo.
  • Nel XIV secolo l’Isola diviene la balia (frazione) più popolosa del territorio comunale di Assisi, da cui dipendeva.
  • Poco prima del 1300 è edificata la chiesa di S. Croce con annesso convento francescano in uno slargo fuori delle mura primitive e si incoraggia la costruzione di varie abitazioni allineate alla chiesa che vengono a fronteggiare il nucleo abitativo preesistente, diviso da una spianata detta “l’Aggiunta”.
L’Aggiunta, da www.visitbastia.it
  • Nel corso del XIV secolo sorgono le opere di rafforzamento data la situazione di conflittualità venutasi a creare tra i comuni di Perugia e Assisi, che vede coinvolta anche l’Isola e per questo essa inizia ad essere denominata Bastia, cioè “bastita”, fortificata da grossi bastioni a protezione del castello e delle mura.
  • In questi anni diviene feudo di vari signori di Perugia (Bordo Michelotti, Braccio Fortebracci) e poi, nel 1431 furono gli stessi abitanti a sottomettersi spontaneamente a Malatesta Baglioni (gli ultimi signori del feudo furono Astorre e Adriano Baglioni, 1572). Nel 1589il comune è soggetto direttamente alla Chiesa di Roma.
  • E’ grazie alla signoria della famiglia perugina che Bastia assurge a comune, governato da un podestà, nominato a livello centrale, con compiti soprattutto giudiziari e con la durata in carica di sei mesi (ma il primo Statuto ufficiale della comunità cittadina verrà redatto solo nel 1622).
  • Nel ‘500 Bastia è interessata da interventi viari ed edilizi che ne aumenteranno l’importanza come centro di passaggio. Nel 1546/48 inizia la costruzione in muratura (“dalle fondamenta”) del ponte di Bastiola (progettista Galeazzo Alessi) per volere di papa Paolo III Farnese, restaurato sotto il pontificato di Gregorio XIII Boncompagni nel 1581. Questa opera risulta di grande importanza per il transito dei pellegrini diretti alla basilica di S. Maria degli Angeli, costruita tra il 1569 e il 1675. Prende di conseguenza grande importanza la “strada romana”, dopo la sua costruzione tra il 1523 e il 1534, denominata anche “via retta e nova”, che dal centro del borgo, attraverso la porta Romana (costruita in grandi dimensioni nel 1633), porta al santuario francescano. Tra il 1653 e il 1660 viene edificata la chiesa di S. Rocco, a ridosso delle mura e di porta Romana.  Poco prima del 1653 sorgono, accanto alla chiesa di S. Croce, due oratori, quello della Compagnia della morte e quello di S. Antonio abate. 
Ponte di Bastiola, foto anni ’50, da Terrenostre
Oratori della Compagnia della Morte e di S. Antonio e Chiesa S. Croce, da www.visitbastia.it
  • A questo punto Bastia rovescia le sue direttrici e i suoi punti di riferimento geografici: si ridimensiona l’importanza della parte Ovest dell’abitato, quella che tramite la porta S. Angelo la mette in comunicazione con la Campagna (ma con la scomoda barriera del fiume Chiascio da superare) e si rivolge verso Est, in direzione S. Maria degli Angeli e quindi Foligno. In questo percorso al centro resta sempre la piazza dell’Aggiunta, punto obbligato per il transito di ogni veicolo o passeggero.
  • Nel Seicento e nel Settecento questo cambiamento si consolida prima con la definizione dei contrasti territoriali con il comune di Assisi (1666) e poi con la consacrazione della basilica di S. Maria degli Angeli ultimata nel 1679.
  • Nell’Ottocento Bastia viene compresa nel tracciato della ferrovia Foligno-Terontola e con la costruzione della stazione ferroviaria (1866) il paese entra, seppur lentamente, nella modernità. Pochi anni dopo viene costruito il ponte di S. Lucia in muratura e realizzata la strada torgianese (1881), con beneficio per i proprietari terrieri della zona.
  • Nei primi decenni del Novecento Bastia è il paese più popolato tra Perugia e Foligno e rafforza la sua centralità nella Valle Umbra Nord. E’ toccata vicinissimo da una ferrovia, in piazza la penetra una strada provinciale, vi fanno sosta le corse di autobus e mezzi privati. La vecchia piazza dell’Aggiunta, divenuta piazza Mazzini, assume i connotati di una piazza di affari, luogo di contrattazioni, di appuntamenti, di attrazione per gli operatori economici, specie dopo l’avvio di importanti industrie (conservificio Lolli, officine Franchi, tabacchificio Giontella, Società Frigorifero Italia Centrale).
  • Dopo la fine della seconda guerra mondiale nasce il nuovo paese, prima con il quartiere di case per operai e impiegati della “Garbatella”, poi con la nascita di insediamenti in via S. Rocco e lungo la vecchia via delle Vigne (oggi borgo Primo Maggio). Oltre il Chiascio nascono il quartiere di S. Lucia e il Villaggio XXV aprile. 
  • Nel Duemila nuovi insediamenti ad uso abitativo e direzionale vengono a completare aree ancora non coperte, mentre diventano edificabili i terreni delle industrie dismesse

Piazza Mazzini ed oltre
demolizioni e ricostruzioni da ‘900 ai giorni nostri

Planimetria rielaborata da Progetto Centro Storico Bastia Umbra, tav. A-1 ottobre 1999, arch. A. Brozzetti

A – Municipio
Casa Sciarra, demolizione 1961 – Municipio, inaugurazione 1964
a1 – Sala Consiglio
Sala Consiliare progettata da arch. G. Leoncilli Massi, inaugurazione 1975, demolizione 2019 a seguito del Progetto di adeguamento sismico dell’intero Palazzo Comunale. Inaugurazione Palazzo Comunale a seguito adeguamento 2021.
B – Monumento Colomba Antonietti
Ricollocazione davanti a municipio, inaugurazione 1964
C – Tre Cannelle
Copertura 1962

Foto da “Bastia anni ’30. I vicoli, le botteghe, il commercio, gli opifici”, Antonio Mencarelli, Il Formichiere, 2021

D – Chiese Buona Morte, S. Antonio e Chiesa San Michele
Chiese della Buona Morte e S. Antonio, abbattimento 1955
Inaugurazione nuova Chiesa san Michele 1962

Abbattimento Chiese della Buona Morte e S. Antonio, da www.visitbastia.it

E – Porta Romana
Demolizione 1924
F – Conservificio Lolli
Demolizione 1995 e successiva edificazione complesso Modulo
62-63-64-65 – Giardini privati di Piazza Mazzini
62-63-65 – Edifici Petrini e Norgini, costruzione di avancorpi in sostituzione dei preesistenti giardini in allineamento con avancorpo Farmacia 1963-64
64 – Palazzo e Farmacia Angelini, demolizione e costruzione di avancorpo in sostituzione del giardino 1955.

Giardini privati in Piazza Mazzini, foto Antonio Mencarelli

67 – Albergo Lolli
Sopraelevazione di 2 piani 1952
68 – Palazzo Lucaroni
Fine lavori 1962
71 – Palazzo Lombardoni
Costruzione su area preesistente orto Geremia Moretti 1903
86 – Ex Gioielleria Brunozzi
Demolizione preesistente e costruzione nuovo 2018-19
97 – Casa Celori
Demolizione 2002/2003
98 – Palazzo “Gioielleria Petrini”
Demolizione preesistente e costruzione nuovo anni ‘70

Area Giontella

Piscina Eden Rock
Demolizione primavera 2007

Ingresso Piscina Eden Rock, da www.bastia.it

Casa Famiglia, Centro Igiene Mentale, progetto Renzo Piano e Peter Rice
Demolizione impedita per apposizione di vincolo da parte della Soprintendenza, Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria 2021

Fonti: Giuseppina Grilli “Per una storia dell’edilizia cittadina a Bastia Umbra”, Antonio Mencarelli “Bastia anni ’30. I vicoli, le botteghe, il commercio, gli opifici”, www.visitbastia.it

Crediti foto: Proloco Bastia Umbra, Terrenostre, Laviano Falaschi, Antonio Mencarelli, Luca Tesei, www.visitbastia.it, www.bastiaoggi.it, www.bastia.it, www.amabastia.it